2.
Accompagnamento alla professione
3.
Architettura e rapporto con i Comuni e il Territorio
1.
Un ordine più leggero e inclusivo
Jacopo Muzio nel 2005 si laurea in architettura al Politecnico di Milano, dove nel 2018 consegue un Master universitario in sistemi complessi e dal 2012 è assistente a contratto in diversi corsi di composizione architettonica e tecniche della rappresentazione.
Dal 2008 è titolare dello studio JAM, specializzato in ristrutturazioni, allestimenti museali e nuove costruzioni, in Italia e all’estero; da 15 anni fa parte del Design Index, gli architetti rappresentativi del design italiano selezionati dalla rivista Interni.
Dal 2017 collabora con alcune engineering lombarde per progetti di ampia scala in ambito pubblico e dal 2025 è iscritto alla Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi.
Il percorso formativo di Jacopo include esperienze a fifianco degli architetti Umberto Riva e Giovanni Drugman (2000-2003), Gregotti Associati International (2003-2008) e con Philippe Daverio (2010-2013).
Dal 2008 è Coordinatore del Comitato Scientififico della Fondazione Corrente di Milano e dal 2023 di quello del Museo di Arte Moderna di Forte dei Marmi.
Jacopo Muzio si candida al Consiglio dell’Ordine di Milano pensando alle nuove generazioni: quasi 500.000 neolaureati italiani emigrati negli ultimi quattro anni a causa di un mercato del lavoro refrattario. Ritiene che sia necessario un cambiamento radicale dell’Istituzione, oggi troppo autoreferenziale e con problemi di conflitti di interesse non rappresentativi dei circa 13000 iscritti.
Vorrebbe che l’Ordine rappresentasse, con integrità e correttezza, un bene comune di interesse pubblico; un’Istituzione più autonoma, che sappia prendere posizione per gli architetti - soprattutto i giovani, attraverso la promozione di Concorsi e di Premi di architettura - per la tutela del territorio dell’area metropolitana milanese e per i cittadini.
Jacopo inoltre si candida portando nel cuore le discussioni con un amico caro per un altro mondo possibile, a partire dal costruire una nuova “casa per gli architetti”, altrove realizzata.
3.1_Promuovere lo studio, approvazione e promulgazione di una Legge sull’Architettura, affinché le competenze sul restauro architettonico tornino ad essere una esclusività degli architetti.
3.2_Promuovere un dialogo strutturato e costruttivo tra l’Ordine di Milano, Architetti della Provincia di Milano e gli enti territoriali (133 Comuni della provincia di Milano, Città metropolitana), per discutere dei temi: qualità dei bandi pubblici, concorsi di progettazione, semplificazione normativa, rigenerazione urbana e paesaggistica.
3.3_Creazione di uno sportello di consulenza dedicata ai Comuni per la redazione di bandi, attività di rigenerazione urbana, promozione di concorsi di idee, ad esempio la formazione di un “Bouwmeester”, su modello belga, per migliorare l’organizzazione delle procedure di appalti pubblici.
1.1_Proponiamo il trasferimento in una nuova sede, decentrata e accessibile, con spazi dedicati al coworking, a conferenze, mostre ed esposizioni, con un servizio di caffetteria che contribuisca alla socialità tra iscritti ed al rapporto con la città, riducendo le spese di gestione degli spazi di rappresentanza a fronte di una vera presenza territoriale aperta alla città.
1.2_Ogni iscritto deve sentirsi accolto e valorizzato dall’istituzione ordinistica, attraverso implementazione di sportelli di assistenza personalizzata e referenti dislocati nell’area metropolitana milanese.
2.1_Miglioramento delle condizioni professionali e lavorative della categoria, attraverso il contrasto al lavoro non sostenibile, proponendo sottoscrizioni di contratti modello con retribuzioni di collaborazione minime e certificate.
2.2_Sostenere lo sviluppo di forme associative tra gli iscritti, favorendo la creazione di spazi di confronto tra le diverse componenti della professione: liberi professionisti, architetti dipendenti e architetti della pubblica amministrazione.
2.3_Offrire strumenti attivi per l’avvio alla professione: coworking, orientamento professionale, accesso a fondi e finanziamenti, accompagnamento e mentoring.
2.4_Assicurare convenzioni con strutture sportive a prezzi calmierati
JACOPO MUZIO
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| JACOPO MUZIO - COORDINATORE LISTA | CATERINA BATTISTINI | NICOLA BREMBILLA | ANNA MARIA CAVAZZUTI |
| MARCO DIBENEDETTO | PIER ALBERTO FERRE’ | PILAR GIRARDI BOSCHETTI | EDMONDO JONGHI LAVARINI | VERA MAZZOLINI |
| FULVIA MEZGEC | MICHELE MONTE | LINDA MORELLI | EMANUELE PANZERI | CATERINA PARRELLO | DARIO SIRONI |
JACOPO MUZIO
Coordinatore lista
Jacopo Muzio si candida al Consiglio dell’Ordine di Milano pensando alle nuove generazioni: quasi 500.000 neolaureati italiani emigrati negli ultimi quattro anni a causa di un mercato del lavoro refrattario. Ritiene che sia necessario un cambiamento radicale dell’Istituzione, oggi troppo autoreferenziale e con problemi di conflitti di interesse non rappresentativi dei circa 13000 iscritti.
Vorrebbe che l’Ordine rappresentasse, con integrità e correttezza, un bene comune di interesse pubblico; un’Istituzione più autonoma, che sappia prendere posizione per gli architetti - soprattutto i giovani, attraverso la promozione di Concorsi e di Premi di architettura - per la tutela del territorio dell’area metropolitana milanese e per i cittadini.
Jacopo inoltre si candida portando nel cuore le discussioni con un amico caro per un altro mondo possibile, a partire dal costruire una nuova “casa per gli architetti”, altrove realizzata.
Jacopo Muzio nel 2005 si laurea in architettura al Politecnico di Milano, dove nel 2018 consegue un Master universitario in sistemi complessi e dal 2012 è assistente a contratto in diversi corsi di composizione architettonica e tecniche della rappresentazione.
Dal 2008 è titolare dello studio JAM, specializzato in ristrutturazioni, allestimenti museali e nuove costruzioni, in Italia e all’estero; da 15 anni fa parte del Design Index, gli architetti rappresentativi del design italiano selezionati dalla rivista Interni.
Dal 2017 collabora con alcune engineering lombarde per progetti di ampia scala in ambito pubblico e dal 2025 è iscritto alla Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi.
Il percorso formativo di Jacopo include esperienze a fifianco degli architetti Umberto Riva e Giovanni Drugman (2000-2003), Gregotti Associati International (2003-2008) e con Philippe Daverio (2010-2013).
Dal 2008 è Coordinatore del Comitato Scientifico della Fondazione Corrente di Milano e dal 2023 di quello del Museo di Arte Moderna di Forte dei Marmi.
CATERINA BATTISTINI
Caterina Battistini si candida al Consiglio dell’Ordine di Milano per dare il proprio contributo e per avere un Ordine più inclusivo, pensando anche agli architetti che non professano la disciplina ma che contribuiscono in maniera importante alla formazione e danno voce alla cultura dell’architettura nel mondo.
Caterina Battistini nasce a Milano nel 1971 e studia architettura sia al Politecnico di Milano sia presso la Universität für Architektur Dortmund.
Tra il 1993 e il 1994 lavora nello studio di J. P. Kleihues, nella sede di Münster.
Nel 1998 si laurea al Politecnico di Milano e successivamente collabora con alcuni studi di ingegneria ed architettura e partecipa a concorsi nazionali ed internazionali.
Caterina dal 1998 al 2000 si occupa di direzione lavori per conto dell’Ing. Giovanni Merighi, per Quadrio Curzio spa, per l’arch. Paola Gerosa e per i Bagni di Bormio e partecipa al concorso per le Terme a Prè st. Didier.
Lavora dal 2000 al 2004 nello studio di Antonio Citterio & Partners, con base principalmente nella sede di Amburgo.
Dal 2004 si mette in proprio e segue come consulente interno al Comune di Sesto San Giovanni il progetto di Renzo Piano per l’Area Falk.
Nel 2006 fonda a Milano con Giulio Pugno Vanoni lo studio s27, realizzando i propri progetti sia sul territorio italiano sia all’estero.
NICOLA BREMBILLA
Nicola Brembilla si candida per il Consiglio dell’Ordine perché non si può restare indifferenti davanti a un attuale Consiglio dell’Ordine compromesso dagli scandali dell’urbanistica. Un sano ricambio democratico è il minimo che ogni iscritto dovrebbe pretendere in quanto parte lesa. Non è un’opinione: nella reputazione e nell’attività professionale abbiamo subito un danno.
Il suo contributo si dipana da tre azioni: riportare il ruolo pubblico e politico dell’Ordine entro una cristallina indipendenza, rinforzare sinergie nella comunità di professionisti, rilanciare i concorsi aperti come via maestra per ottenere qualità in architettura.
Nicola Brembilla nasce a Bergamo nel 1979 e si laurea in Architettura allo IUAV di Venezia sotto la guida del Prof. Renato Rizzi. Trasferitosi a Milano lavora in studi internazionali per importanti progetti e cantieri in Italia, Olanda, Francia, Argentina, Cina.
Nel 2010 fonda a Milano lo studio di architettura Hypnos, specializzato in recupero autoriale dell’esistente nell’ambito residenziale e terziario. Nel 2014, ristrutturando una fabbrica dismessa nel quartiere di Gorla, fonda il coworking Unità di produzione, oggi consolidata piattaforma di professionisti e società di servizi che ruotano intorno all’architettura.
All’attività professionale unisce da sempre l’impegno civico e politico con particolare attenzione all’innovazione dei processi di progettazione urbana.
A Milano sperimenta ogni occasione di confronto progettuale pubblico: i concorsi, il Bilancio Partecipativo 2017/18, il progetto Sovraparco per piazzale Loreto, 2023/24 incentrata sull’abitare studentesco universitario, di prossima
pubblicazione, la realizzazione di una piazza tattica in piazzale Bacone, lo svolgimento per conto del Comune della ricerca Urban Factor 2023/24 incentrata sull’abitare studentesco universitario, di prossima pubblicazione.
ANNA MARIA CAVAZZUTI
Anna Maria Cavazzuti si candida per il Consiglio dell’Ordine spinta dal desiderio di partecipazione attiva a un’idea di città alternativa. Crede profondamente, dopo 30 anni tra progetti internazionali e housing sociale, nel dovere di rendere servizio alla comunità.
Anna Maria Cavazzuti si laurea a pieni voti in architettura al Politecnico di Milano e, da quel momento, presso lo stesso ateneo, ricopre i ruoli di cultore della materia, professore a contratto e, oggi, di tutor senior in corsi di progettazione architettonica e interni.
Vanta 30 anni di esperienza internazionale in progettazione architettonica e gestione di progetti complessi, in particolare in ambito residenziale, housing sociale, smart city e rigenerazione urbana. Specializzata in gestione integrata del progetto, controllo qualità, pianificazione e risk management, attualmente per conto di Politecna Europa gestisce e supervisiona appalti integrati e commesse pubbliche e per Planet Smart City, Real Estate basata a Torino, si occupa di interventi all’estero (India, Brasile, Colombia, ecc.) e del sistema di indicatori per il monitoraggio delle efficienze progettuali.
Ha collaborato con studi del calibro di Gregotti Associati come capogruppo del progetto, tra gli altri, della nuova città di Pujiang da 100.000 abitanti presso Shanghai, Caputo Partnership oltre a condurre un proprio studio specializzato in edilizia modulare in legno e housing sociale.
MARCO DIBENEDETTO
Marco Dibenedetto, forte dell’esperienza maturata in Italia e all’estero districandosi tra progetti, cantieri e burocrazia, conscio di pregi e difetti del lavoro sia subordinato sia autonomo, si candida per il Consiglio dell’Ordine per contribuire a un cambiamento reale: più trasparenza, più competenza, più attenzione ai professionisti.
Marco Dibenedetto nasce a Milano nel 1983, città dove nel 2011 si laurea in Scienze dell’Architettura. Dal 2000 inanella esperienze formative e professionali, collaborando con Teicos Eng., con l’Arch. Giacomo Polin e con il Dipartimento di Progettazione dell’Architettura del Politecnico di Milano per il restyling - in collaborazione con la Tongji University di Shanghai - delle facciate di Tongji Jiayuan.
Marco dal 2009 al 2018 collabora con ApiuCarchitetti Studio Associato, partecipando a concorsi e sviluppando progetti per privati ed enti pubblici, dal concept alla realizzazione, affrontando molteplici tipologie: residenziali, industriali, biblioteche, verde pubblico e piste ciclabili.
Dal 2013 lavora con S20M, studio, con sedi a
Milano e New York, per progetti di interior design e architettura, dal disegno d’arredo al progetto integrato, per committenti italiani e stranieri.
Parallelamente Marco partecipa insieme ad altri professionisti a concorsi di progettazione su temi urbani, classificandosi regolarmente nei primi posti o ottenendo menzioni.
PIER ALBERTO FERRÉ
Pier Alberto Ferrè, laureato in architettura al Politecnico di Milano nel 1999, vanta oggi oltre 25 anni di esperienza professionale, coniugando ricerca progettuale e concretezza esecutiva. È il fondatore dello studio associato ApiùCarchitetti, realtà che concentra la propria attività nella progettazione di edifici pubblici e in ambito residenziale, sviluppando parallelamente una particolare sensibilità per la progettazione del verde e per il progetto urbano.
L’impegno professionale si estende anche all’attività istituzionale, partecipando come membro attivo a Commissioni per il Paesaggio, contribuendo così alla tutela e valorizzazione del territorio, e alla formazione: dal 2002 al 2014 è docente a contratto presso il Politecnico di Milano. Pier Alberto considera i concorsi di architettura un laboratorio privilegiato per la sperimentazione e la ricerca architettonica: partecipare a numerosi concorsi gli consente infatti di riunire teoria e prassi nella ricerca di quella concretezza che ritiene fondamentale per la propria professione.
Pier Alberto Ferrè ritiene che l’architettura sia responsabilità verso la comunità, che ogni progetto debba rispettare rigorosamente normative e territorio, garantendo trasparenza totale e qualità duratura.
Si candida per un Ordine che anteponga sempre etica professionale e legalità agli interessi privati, costruendo città più giuste e sostenibili per tutti i cittadini milanesi.
PILAR GIRARDI BOSCHETTI
Pilar Girardi Boschetti si laurea in progettazione architettonica al Politecnico di Milano nel 1998 con il professor Remo Dorigati, presentando come tesi un progetto a Samarcanda.
Cresciuta in cantiere e dentro l’architettura, ha da sempre la sua base a Milano, nello studio di via Washington 16.
Considera la parte più bella del proprio lavoro il ripensare ciò che già esiste per dare nuova forma e nuovo senso al costruito, attraverso un’analisi attenta dell’incarico e delle attese di chi lo affida, piuttosto che progettare spazi dal nulla.
I progetti a cui è più legata sono quelli con un valore sociale, le comunità per minori e per persone in difficoltà, come il progetto appena concluso in via Corelli che ha visto una stalla con fienile rinascere come luogo di accoglienza
l suo sogno per un futuro – che spera quanto più vicino possibile – è concreto: poter sistemare gli appartamenti per chi ha bisogno e non vedere più le porte murate delle case popolari.
Pilar Girardi Boschetti si candida per il Consiglio dell’Ordine per restituire un po’ di tutto quanto avuto finora.
EDMONDO JONGHI LAVARINI
La candidatura di Edmondo Jonghi Lavarini al Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Milano nasce dalla volontà di colmare un vuoto: mancano strumenti, attenzione e supporto per i 13.000 iscritti.
La sua proposta punta a organizzare corsi CFP gratuiti, iniziative istituzionali e progetti concreti con ricadute positive sul territorio, rafforzando il ruolo dell’architetto come custode delle radici storiche e al tempo stesso protagonista dell’innovazione.
Il sogno nel cassetto: una nuova sede dell’Ordine, aperta e accogliente, con spazi condivisi, coworking e aree per eventi, per rendere visibile il valore dell’Architettura alla città.
Edmondo Jonghi Lavarini è un architetto che da anni unisce progettazione e innovazione. Laureato al Politecnico di Milano, con una tesi pionieristica per il progetto illuminotecnico della Piazza del Duomo di Pistoia. Questo approccio ha segnato un percorso caratterizzato da un costante interesse per le tecnologie applicate all’architettura e al restauro. Ha conseguito anche una laurea di II livello presso il MIP del Politecnico, per approfondire le competenze economiche, finanziarie e gestionali.
Convinto che la condivisione sia motore di crescita professionale, fin dalla nascita di Facebook amministra il Gruppo Architetti Milano composto da oltre 850 colleghi. Crede che lo scambio di idee ed esperienze possa generare valore per la categoria e soddisfazione per ciascun architetto.
È editore del periodico Chiesa Oggi, founder di Re-Anima, piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob per progetti di Real- Estate, e CEO di InfoPage.com, startup innovativa dedicata alla valorizzazione delle competenze. Crede che l’architettura, in particolare nella Città Metropolitana di Milano, passi dalla capacità di recuperare e raccontare il patrimonio diffuso dei 133 comuni.
Ogni chiesa, edificio storico o monumento rappresenta una radice identitaria che, se valorizzata, diventa motore di sviluppo culturale, turistico ed economico. Gli architetti, grazie alla conoscenza del territorio e alla sensibilità progettuale, possono trasformare queste risorse in vere leve di crescita: sia attraverso grandi ristrutturazioni, sia con piccoli interventi di agopuntura urbana.
VERA MAZZOLINI
Oggi sceglie di candidarsi al Consiglio dell’Ordine degli Architetti con la volontà di mettere a disposizione la sua esperienza e la sua energia per un Ordine che sappia essere realmente vicino ai colleghi. La sua visione è quella di un’istituzione aperta, non limitata a funzioni burocratiche, ma capace di ascoltare, accompagnare e valorizzare il lavoro degli architetti. Centrale in questo percorso è anche il ruolo della Fondazione, che, se utilizzata con condivisione e con determinate finalità, può diventare uno strumento prezioso di supporto per tutti gli iscritti, in grado di offrire opportunità concrete di formazione, crescita culturale e sostegno professionale. Vera crede in un Ordine dinamico, inclusivo e culturalmente attivo, capace di promuovere la qualità del progetto, incentivare attività multidisciplinari e ridare centralità alla creatività come valore essenziale della nostra professione.
Vera Mazzolini si laurea con il massimo dei voti in Architettura al Politecnico di Milano e avvia il proprio percorso professionale collaborando con prestigiosi studi milanesi.
Si dedica in particolare all’architettura d’interni, affrontando progetti di ristrutturazione residenziale inseriti in immobili storici di pregio, collocati sia in contesti urbani sia rurali. Questo le permette di maturare una solida esperienza nella gestione di patrimoni edilizi complessi, sviluppando un approccio che unisce rigore tecnico e sensibilità estetica. Fin dall’inizio, i lavori si collocano sia in Italia che all’estero, confermando la sua apertura verso scenari diversificati.
Nel 2012 completa il corso di “Architettura Senza Frontiere”, esperienza che pone l’accento sul valore sociale della professione e sul ruolo dell’architetto come figura capace di interpretare i bisogni della comunità. L’anno successivo fonda il proprio studio professionale, continuando a lavorare prevalentemente sull’architettura d’interni e a confrontarsi con una committenza privata internazionale, soprattutto in Paesi del Nord Europa.
In questo modo consolida una visione della professione che guarda al dialogo, alla collaborazione e alla contaminazione culturale come strumenti di crescita.
FULVIA MEZGEC
Fulvia Mezgec si candida per il Consiglio dell’Ordine con l’obiettivo di contribuire a un processo di miglioramento della categoria professionale in quanto il mondo del lavoro è in continua evoluzione e sono oggi necessari più che mai strumenti, conoscenze, metodi, partnership, sistemi organizzativi e supporto istituzionale per il mantenimento dell’adeguato livello di competitività.
Fulvia Mezgec, dopo il conseguimento della laurea in architettura al Politecnico di Milano, intraprende presso lo stesso ateneo una breve esperienza accademica quale cultore della materia in campo tecnologico e architettura degli interni.
Dal 2000 è iscritta all’Ordine degli Architetti P.P.C. di Milano e, oltre alle abilitazioni antincendio e sicurezza, ha conseguito le certificazioni professionali accreditate di BIM Coordinator e di Energy Manager nel settore civile.
Muove i primi passi nell’attività professionale in ambito prevalentemente privato, per poi occuparsi di valorizzazione e gestione del patrimonio immobiliare regionale e, successivamente, presso un rinomato istituto di credito milanese.
Dal 2016 è rappresentante legale e direttore tecnico della società di ingegneria di famiglia, società impegnata prevalentemente nel settore pubblico a tutti i diversi livelli e nelle diverse discipline dell’architettura e dell’ingegneria civile ed energetica.
Dal 2019 è membro effettivo di una decina di Commissioni del Paesaggio, in varie province della Lombardia.
MICHELE MARIO MONTE
Michele Mario Monte si candida per il Consiglio dell’Ordine con l’obiettivo di contribuire al rinnovamento dell’istituzione, orientandola verso un modello realmente al servizio degli iscritti e impegnato nel recupero della reputazione professionale. Intende occuparsi di formazione e rapporti con gli enti.
Michele Mario Monte da oltre trent’anni opera nel campo della pianificazione urbanistica, della progettazione ambientale e della valutazione degli effetti territoriali di grandi interventi infrastrutturali e urbanistici.
È co-fondatore dello studio Righetti&Monte Associati, attivo nei settori di governo del territorio, mobilità, ambiente, gestione di progetti complessi e interdisciplinari su scala nazionale. Ha ricoperto incarichi di Project Specialist Leader e Project Manager per società di ingegneria quali Snamprogetti e ProIter, coordinando studi di impatto ambientale (VIA) e di fattibilità per infrastrutture strategiche, tra cui l’alta velocità e Autostrade.
È stato membro della commissione paesaggio della città metropolitana di Milano (2015-2021) e di INU – Istituto Nazionale di Urbanistica con ruoli direttivi nella sezione Lombardia.
Michele ha una consolidata esperienza nella divulgazione tecnico-scientifica, con pubblicazioni monografiche per Hoepli e contributi su riviste dedicate a urbanistica, rigenerazione urbana e sostenibilità territoriale.
Per sei anni ha collaborato ai corsi di urbanistica e di progettazione urbana del Politecnico di Milano e con l’Università dell’Insubria in materia di valutazione ambientale e gestione dei processi trasformativi.
LINDA MORELLI
La candidatura di Linda Morelli al Consiglio dell’Ordine nasce dall’esigenza di rappresentare, all’interno dell’Ordine, i professionisti che operano nei 132 comuni della provincia, spesso dimenticati da una visione Milano-centrica delle politiche attuali. Ritiene fondamentale creare un Ordine più inclusivo, vicino ai professionisti dell’area metropolitana, capace di diventare un punto di riferimento reale per il lavoro quotidiano degli architetti: un luogo di confronto, ascolto, collaborazione e tutela.
Con la sua esperienza tecnica, istituzionale e territoriale, vuole portare un contributo concreto per valorizzare il ruolo dell’architetto anche fuori dal capoluogo e costruire un Ordine più rappresentativo e funzionale, al servizio di tutti i colleghi.
Linda Morelli svolge la libera professione dal 1996, con attività che spaziano dalla progettazione civile e industriale alla pianificazione urbanistica, dalla direzione lavori alla sicurezza in cantiere e alle diagnosi energetiche.
Il percorso professionale si è sviluppato con una visione ampia e concreta dell’architettura, legata non solo alla progettazione, ma pure alla gestione integrata del processo edilizio, alla sostenibilità e alla relazione con il territorio.
Forte dell’esperienza maturata presso studi tecnici a partire 1989, in parallelo al percorso accademico, nel 1996 fonda il proprio studio e progressivamente amplia gli ambiti operativi.
Dal 2012 al 2022 ha ricoperto l’incarico di Assessore presso il Comune di San Giorgio su Legnano, con delega all’Urbanistica e all’Ecologia, seguendo direttamente le varianti al PGT e le problematiche ambientali con un’attenzione costante al rapporto tra amministrazione, territorio e cittadinanza.
EMANUELE PANZERI
Emanuele Panzeri ha deciso di mettere a disposizione dell’Ordine professionale la propria esperienza affinché diventi un luogo più aperto verso gli iscritti e capace di dialogare con le istituzioni e gli Enti territoriali per promuovere qualità dell’architettura, con particolare attenzione ai temi dell’etica, dell’inclusione e della sostenibilità.
Emanuele Panzeri nasce a Merate nel 1969 e nel 1995 si laurea con lode in architettura al Politecnico di Milano. Negli anni seguenti approfondisce la propria formazione, sia frequentando seminari e master in Italia e all’estero, sia collaborando con studi di architettura.
Tra 1997 e il 2009 coniuga l’attività professionale con esperienze politiche amministrative: è Assessore all’Urbanistica del Comune di Olgiate Molgora (fino al 2004) e, quindi, sino al 2009, Assessore al Territorio della Provincia di Lecco. Esperienze importanti sulle politiche di settore della Pubblica Amministrazione, sulla gestione dei lavori pubblici e sui processi decisionali che lo vedono avviare e condurre all’approvazione il PRG comunale e il PTCP provinciale.
Dal 2016 al 2021 è membro del gruppo di lavoro forense dell’Ordine Architetti di Milano.
Emanuele fonda nel 2009 EPA, un luogo multidisciplinare dove la progettazione è sviluppata a diverse scale, sia in ambito pubblico sia privato, e si forniscono servizi per l’architettura, l’edilizia e l’immobiliare.
Dal 2011 sviluppa uno specifico settore dedicato all’attività peritale che svolge prevalentemente in campo giudiziale.
CATERINA PARRELLO
Caterina Parrello si candida per il Consiglio dell’Ordine per contribuire a un Ordine che difenda con decisione la dignità della professione, per dare voce agli architetti e trasformare le sfide urbane in opportunità concrete per la città e la professione. Con passione e competenza, desidera contribuire a valorizzare la professione, promuovere innovazione, sostenibilità e tutela del territorio. Vuole mettere esperienza, ascolto e visione al servizio di una comunità professionale forte e coesa, capace di incidere positivamente sul futuro della città e della società.
Caterina Parrello è un architetto libero professionista abilitato dal 2001 che collabora con Enti pubblici e privati, Fondazioni e Istituzioni a livello nazionale in veste di consulente per lo sviluppo di progetti culturali, concorsi, premi e attività di promozione nel campo dell’architettura e dei beni culturali.
È dal 2017 Direttore Editoriale di Chiesa Oggi, testata dedicata al patrimonio immobiliare e culturale ecclesiastico/religioso, con particolare attenzione ai bandi di concorso, ai finanziamenti e ai fondi per investimenti. Caterina in particolare cura i seguenti aspetti: nuova edilizia di culto; restauro e valorizzazione del patrimonio storico- artistico; riuso e rigenerazione del patrimonio immobiliare religioso sottoutilizzato o dismesso; valorizzazione della rete MAB-Musei, Archivi, Biblioteche. Caterina dal 2004 al 2016 è consulente del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., seguendo progetti culturali, concorsi e percorsi di internazionalizzazione in collaborazione con il Dipartimento Cultura, Dipartimento Lavori Pubblici e Dipartimento Esteri del C.N.A.P.P.C..
Attualmente è Delegata INARCASSA Architetti per la provincia di Milano e componente del Comitato Nazionale Delegati INARCASSA per il quinquennio 2020-2025 e per il quinquennio 2025-2030.
DARIO SIRONI
Dario Sironi si candida per il Consiglio dell’Ordine perché, in un’epoca di profondi cambiamenti, la necessità di proporre una vera alternativa all’attuale consiliatura lo induce ad esporsi in prima persona o, come si suol dire, “a metterci la faccia”.
Dario Sironi nasce a Milano nel 1960. È architetto laureato al Politecnico di Milano nel 1985 e docente a contratto presso lo stesso Politecnico (2001- 2005) e all’Accademia di Mendrisio (2013-2018). Pratica la libera professione sin dal 1986, collaborando quale progettista e direttore lavori con studi e società d’ingegneria milanesi tra cui DBA, General Planning, S.I.T.E. e SPEA Ingegneria Europea.
Dal 1991 al 1994 è assunto come progettista dall’impresa Colombo Costruzioni di Lecco.
Dal 2000 al 2005 è socio e Direttore tecnico della società d’ingegneria Metastudio di Milano, responsabile di progetti quali il municipio di Casalecchio di Reno, il centro culturale Atrion di Carugate, piazza Soncino e Villa Forno a Cinisello Balsamo.
Partecipa quale membro a varie Commissioni del Paesaggio nell’Area Metropolitana di Milano e di Monza: Novate Milanese, Parco Nord Milano, Cormano, Arcore, Concorezzo, Paderno Dugnano.
Nel 2022 rivolge il proprio interesse al tema degli Spazi Pubblici partecipando a ricerche, progetti didattici e convegni.
Dal 2023 è pensionato Inarcassa.