Chi siamo
Architetti Metropolitani è un gruppo indipendente di architetti e professionisti che si occupa di architettura, città e professione.
Crediamo nell’architettura come fatto pubblico e culturale, capace di incidere sulla qualità della città e della vita collettiva. Il Magazine è uno spazio aperto di informazione, approfondimento e confronto su progetto, trasformazioni urbane, professione e istituzioni.
Da dove veniamo
Architetti Metropolitani nasce dall’esperienza di un gruppo di architetti impegnati nel dibattito sulla professione e sul ruolo delle sue istituzioni. Nel 2017, 2021 e nel 2025 il gruppo ha partecipato alle elezioni dell’Ordine degli Architetti di Milano, portando avanti un programma fondato su trasparenza, qualità del progetto, tutela del lavoro e apertura dell’Ordine alla città e al territorio.
Quell’esperienza continua oggi sia nell’attività istituzionale di alcuni dei suoi componenti, sia attraverso questo Magazine, che mantiene una propria autonomia editoriale e culturale.
Le nostre idee
per l’Ordine
Il nostro impegno nelle istituzioni professionali nasce dalla convinzione che l’Ordine debba svolgere pienamente il proprio ruolo pubblico: tutelare la professione, promuovere etica, legalità e qualità del progetto, offrire servizi agli iscritti e contribuire al dibattito sulla città e sul territorio.
Il programma 2025
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Il compito di un ordine professionale è occuparsi dei propri iscritti, controllare e divulgare il rispetto dell’etica pubblica e della cultura della legalità nello svolgimento della professione dell’architetto: un ruolo “pubblico”.
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Nel programma presentato alle elezioni del 2025 proponevamo di orientare la propria azione verso la sistematica riduzione di ogni forma di conflitto di interessi, sia nei rapporti con enti e istituzioni esterni, sia nel funzionamento interno dell’ente, garantendo accessibilità e supporto a tutti gli iscritti.
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È necessario un cambio radicale di paradigma, per restituire all’Ordine il proprio ruolo di garante dell’etica e della qualità professionale nell’ interesse pubblico, attraverso principi chiari di trasparenza, legalità e qualificazione tecnica, affinché si possa ricostruire, su basi solide, la fiducia degli iscritti e della società civile.
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L’Ordine si prefigge di agire come infrastruttura operativa della professione, capace di tenere insieme rigore tecnico e visione culturale, prossimità territoriale e apertura europea, difesa del lavoro e promozione del progetto di qualità. Un Ordine a supporto di tutti gli iscritti, non solo per pochi; con degli obiettivi chiari e condivisi.
Azioni
Un ordine più leggero e inclusivo
Proponiamo il trasferimento in una nuova sede, decentrata e accessibile, con spazi dedicati al coworking, a conferenze, mostre ed esposizioni, con un servizio di caffetteria che contribuisca alla socialità tra iscritti ed al rapporto con la città, riducendo le spese di gestione degli spazi di rappresentanza a fronte di una vera presenza territoriale aperta alla città.
Ogni iscritto deve sentirsi accolto e valorizzato dall’istituzione ordinistica, attraverso implementazione di sportelli di assistenza personalizzata e referenti dislocati nell’area metropolitana milanese.
Accompagnamento alla professione
Miglioramento delle condizioni professionali e lavorative della categoria, attraverso il contrasto al lavoro non sostenibile, proponendo sottoscrizioni di contratti modello con retribuzioni di collaborazione minime e certificate.
Sostenere lo sviluppo di forme associative tra gli iscritti, favorendo la creazione di spazi di confronto tra le diverse componenti della professione: liberi professionisti, architetti dipendenti e architetti della pubblica amministrazione.
Offrire strumenti attivi per l’avvio alla professione: coworking, orientamento professionale, accesso a fondi e finanziamenti, accompagnamento e mentoring.
Assicurare convenzioni con strutture sportive a prezzi calmierati.
Verifica ruoli e fair work delle società di ingegneria in ambito architettonico.
Ogni iscritto deve sentirsi accolto e valorizzato dall’istituzione ordinistica, attraverso implementazione di sportelli di assistenza personalizzata e referenti dislocati nell’area metropolitana milanese.
Architettura e rapporto con i Comuni e il Territorio
Promuovere lo studio, approvazione e promulgazione di una Legge sull’Architettura, affinché le competenze sul restauro architettonico tornino ad essere una esclusività degli architetti.Promuovere un dialogo strutturato e costruttivo tra l’Ordine di Milano, Architetti della Provincia di Milano e gli enti territoriali (133 Comuni della provincia di Milano, Città metropolitana), per discutere dei temi: qualità dei bandi pubblici, concorsi di progettazione, semplificazione normativa, rigenerazione urbana e paesaggistica.
Creazione di uno sportello di consulenza dedicata ai Comuni per la redazione di bandi, attività di rigenerazione urbana, promozione di concorsi di idee, ad esempio la formazione di un “Bouwmeester”, su modello belga, per migliorare l’organizzazione delle procedure di appalti pubblici.
Formazione permanente, abilitante e specialistica
Istituzione di un Premio di Architettura Lombarda (PAL) che valorizzi – attraverso una call aperta, una giuria e una pubblicazione biennale – progetti realizzati nei territori della Lombardia.
Offerta formativa costruita sui reali bisogni degli iscritti, attraverso attività multidisciplinari, diversificate per profilo professionale e attitudinale, implementando la gratuità dei corsi, anche per i proponenti, realizzati anche da enti no profit e associazioni culturali.
Attivare percorsi di formazione specialistici di alto profilo, lunga durata e abilitanti, che contribuiscano al miglioramento della competenza professionale degli iscritti riguardo a tematiche attuali e contemporanee (transizione verde, mobilità dolce, Bim, IA etc.)
Trasparenza e controllo sugli affidamenti pubblici
Monitoraggio dei bandi pubblici, in particolare di incarichi diretti e dei concorsi “sottosoglia”, ampliati dal nuovo codice appalti.
Monitoraggio verso amministrazioni non trasparenti o inadempienti.
Trasparenza sul bilancio sociale e rotazione nelle nomine a commissioni, giurie e incarichi esterni.
Promozione dell’equità nelle procedure di incarico pubblico.
Formazione su AI, MEPA, Sintel e altri strumenti di procurement.
Sportello digitale per accompagnare l’accesso alle procedure.
Implementazione del portale Concorrimi
Hanno sostenuto Architetti Metropolitani
In occasione delle elezioni dell’Ordine degli Architetti di Milano del 2025, alcune figure della cultura architettonica e urbana hanno espresso pubblicamente il proprio sostegno al progetto di Architetti Metropolitani.
Dicono di noi
Con convinzione, sostengo la lista AM, formata da architetti pieni di energia che conosco e apprezzo personalmente, in grado di promuovere iniziative serie e di qualità.
Sebastiano Brandolini d’Adda
Condividendo gli obbiettivi della lista Architetti Metropolitani, la sostengo sentitamente.
Lorenzo Degli Esposti
Per tornare a essere una città mossa dall’interesse collettivo e dalla passione civile, Milano ha bisogno di tutti i suoi architetti e da un Ordine professionale all’altezza dei tempi. Per questo sostengo la lista Architetti Metropolitani.
Giancarlo Consonni
Non solo sostengo la vostra lista “Architetti Metropolitani” ma penso che in questo contesto tragico di progressiva delegittimazione di ogni forma di legalità occorra, per tutte le discipline del progetto, un radicale ripensamento per tutte le discipline del progetto dell’abitare a partire dalle grandi contraddizioni e ingiustizie del tempo presente che finalmente la Triennale affronta nella sua mostra “Inequalities”.
Paolo Deganello
